Agonismo e camminate in salsa rosa - di Michele Marescalchi

Corse - Mensile del podismo italiano n° 34 anno V - 21 gennaio 2001

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Due giorni intensi con un programma per tutti i "gusti". Il segreto di una cittadina che in un week end riesce ad ospitare il triplo dei suoi abitanti senza perdere di vista l'agonismo...

Monteforte d' Alpone (Verona) - Il tutto come sempre a Monteforte si apre di buon mattino, quando ancora le luci dell'alba sono tenui. La carovana dei marciatori, giù in movimento, inizia la pacifica invasione di questo lembo di terra veronese sulle colline dove il vino Soave ha le sue più fondate tradizioni. Un popolo che invade Monteforte, ma che solo dieci giorni prima aveva messo un po' d' apprensione nel gruppo organizzatore Valdalpone - De Megni: le iscrizioni andavano a rilento e non si era ancora raggiunta quella quota minima abituale delle passate edizioni stimate in 10.000 presenze. Poi il boom degli ultimi giorni, addirittura con la caccia al biglietto ( o meglio al pettorale ) anche da gente comune che arrivava a Monteforte alla vigilia della manifestazione.

Ebbene, alla fine il conto degli iscritti si aggirava attorno alle 16.000 unità (uno più, uno meno), e non osiamo pensare cosa possa succedere se venissero accettate tutte le richieste. Mentre, dire che il numero dei presenti tra il sabato e la domenica si è aggirato attorno alle 17.000 presenze, complice anche la stupenda giornata di sole, non è certo un barare sulle cifre. E se non sono mancati i soliti portoghesi, i "pantagruelici" e rinomati ristori, vanto di questo Trofeo S. Antonio Abate De Megni, non sono stati da meno. Ristori con ogni tipo di cibi e bevande e, per chi ne aveva fatto richiesta prima della gara, passando a pochi chilometri dal traguardo, dopo opportuni controlli, veniva consegnato un ulteriore tagliando che dava diritto ad un assaggio di Tortellini "Avesani" in zona arrivo. Insomma, come dire, piove sul bagnato...Pardon: chi ha mangiato potrà continuare.

Una grande festa, un grande happening di podisti - marciatori e da queste parti il secondo nome è il più appropriato e normale. Una festa che da un paio d' anni a questa parte si consuma nell' arco di due giornate, dal sabato mattina con la camminata denominata "Per il sorriso dei bimbi - SOS Ecuador" di 5 e 10 chilometri, dedicata alla raccolta di fondi per acquistare un gastroscopio portatile e un generatore di corrente elettrica da inviare all'ospedale di Borbon i Ecuador ( dove vi presta servizio Mariella Anselmi, medico di Monteforte a cui si è aggiunta da alcuni mesi anche Marzia Pasetto, pure lei medico e figlia di Luigi, segretario e grande animatore - unitamente a numerosi suoi collaboratori - della manifestazione di Monteforte). Poi la domenica mattina, la Maratonina Dem, riservata al settore amatori con record di presenze (oltre 800 iscritti) e gli agonisti.

Commentar quello che succede il sabato e la domenica mattina può sembrare un ripetersi di quanto scritto nelle precedenti edizioni, quindi diamo solo qualche suggerimento del tipo: chiedete a chi è stato là cosa succede ; oppure, ancora meglio, andateci almeno una volta , siamo sicuri che non ve ne pentirete. anche se è ovvio che, se siete amanti della corsa, per una volta vi consigliamo di lasciare a casa il cronometro. Scordatevi pure la dieta e mettetevi qualche maglia in più perchè se vi fermate ad almeno un paio di ristori c'è il rischio di prendersi un malanno, o di non avere più la forza di ripartire. Insomma, un grande appuntamento podistico che ogni anno si avvale di presenze e partner di prestigio per la sua miglior riuscita, con i negozi Dem, la Ferroli Caldaie, Pasta Avesani, Gruppo Italiano Vini , Cantine Lamberti e Mizuno in veste di sponsor tecnico.

Per la cronaca, per il secondo anno consecutivo, la vittoria della Montefortiana Turà andata a David Kipruto. Ma stavolta il Keniano dell'atletica Tuvia Interlozzo ha battuto in volata un generoso Roberto Barbi che era stato sempre al comando della gara. Ottimi anche gli altri azzurri Andrea Arlati e Giovanni Ruggiero, rimasti nel gruppo di testa sino al penultimo dei sette giri. Nel corso del 4° passaggio perdeva invece contatto l'attesissimo Stefano Baldini che chiudeva al 6° posto. Nella gara femminile di 6 chilometri (per un totale di 4 giri) vittoria per distacco della quarantunenne Nadezhda Galyamova, una delle grandi protagoniste del cross mondiale ai tempi dello squadrone dell'ex Unione Sovietica negli anni 88-89-90-91. La russa ha preceduto l'azzurra Silvia Somaggio ; mentre l'ucraina Olena Gorodnychova, compagna del campione cross Sergiy Lebid, anticipava Trampuz sul terzo gradino del podio. Nella gara di 5 kilometri per atleti in carrozzina vittorie per Marco Re Callegari e Francesca Porcellato; mentre nella Maratonina Dem del mattino vittorie di Loris Nulli (1.11.36) e Lucia Soranzo (1.26.21) entrambi al bis consecutivo in questa maratonina, avendo vinto anche la scorsa edizione. Peccato solo per la ravennate Soranzo che per un solo secondo falliva il suo stesso record dello scorso anno.